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Un interessante sfida è stata quella di realizzare per un nostro vecchio cliente un simulatore di
volo, commissionatogli dal CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali). I requisiti imposti dal cliente finale non erano pochi, si doveva riprodurre in poco spazio un layout abbastanza complesso, ma realizzato con apparati indipendenti ed interscambiabili, il che ha comportato la creazione di numerosi apparati elettromeccanici, di discreta complessità.

Nonostante le dimensioni notevoli dell’apparato, l’intero assieme doveva essere trasportabile su ruote e doveva attraversare una comune porta di accesso, dalla larghezza media di 90 cm, l’assemblaggio, nonostante la complessità nelle scelte progettuali adottate, appare rapido e quasi intuitivo.

I comandi previsti per pilotare il simulatore dovevano essere sincronizzabili da entrambe le
postazioni senza l’utilizzo di motori ed elettronica, questo ha comportato la necessità di trovare
soluzioni meccaniche per la trasmissione delle due cloches (rotazione e traslazione) e dei pedali
(traslazione e rotazione per ogni singolo pedale).

Nonostante la scomposizione del simulatore in più parti, dovevamo garantire robustezza e solidità,
vista la necessità di accogliere al suo interno almeno due persone e costose apparecchiature
alloggiate stabilmente nei sottoassiemi, che non dovevano subire eccessive sollecitazioni durante
l’assemblaggio, l’uso ed il trasporto.

An interesting challenge was to build a flight simulator for an old client of ours, commissioned by CIRA (Italian Aerospace Research Center). The end customer had a number of requirements: a fairly complex layout had to be reproduced in a small space, but with independent and interchangeable devices, which required the creation of numerous electromechanical devices of considerable complexity.

Despite the considerable size of the apparatus, the entire assembly had to be transportable on wheels and pass through a common access door, with an average width of 90 cm. Assembly, despite the complex design choices adopted, was quick and almost intuitive.

The controls required to pilot the simulator had to be synchronized from both stations without the use of motors and electronics. This required finding mechanical solutions for the transmission of the two joysticks (rotation and translation) and the pedals (translation and rotation for each individual pedal).

The simulator’s dismantling into multiple parts was intended to ensure its robustness and solidity,
given the need to accommodate at least two people and expensive equipment,
stable in the subassemblies, which were not subjected to excessive stress during
assembly, use, and transport.

SIMULATORE DI VOLO